INDUSTRIA 5.0: L’INNOVAZIONE NON È MAI STATA COSÌ VANTAGGIOSA

Industria 5.0 al 40% fino al 2026 con effetto retroattivo

Se acquisti ora macchinari Industria 5.0 recuperi il 40% dell’investimento con il credito d’imposta.

Più di 6 miliardi a disposizione. Dovrebbero essere incluse anche le tecnologie rinnovabili

Transizione 5.0 è la politica industriale che prevede una serie di agevolazioni fiscali per la trasformazione digitale delle imprese

Come riportato dal Sole 24 ore, la 5.0 partirà con più di 6 miliardi, saranno ricomprese anche le energie rinnovabili. E’ sempre più concreta l’ipotesi del governo di re-introdurre il credito d’imposta su investimenti innovativi e sostenibili al 40% fino al 2026 con effetto retroattivo. I macchinari dovranno avere determinate caratteristiche innovative e di sostenibilità ambientale-energetico, non ancora specificate.

Iperammortamento 2026: come funziona, chi può accedervi e cosa fare concretamente

Molti imprenditori hanno sentito parlare dell’iperammortamento 2026 ma pochi sanno esattamente come funziona il meccanismo nella pratica. Non si tratta di un bonus diretto, né di un credito d’imposta: è una maggiorazione fiscale che agisce sull’ammortamento del bene acquistato. Capire bene la differenza cambia il modo in cui si pianifica l’investimento.

Il meccanismo in concreto: come funziona l’iperammortamento 2026

L’azienda acquista un bene strumentale nuovo. Quel costo non viene considerato solo per il suo valore reale, ma viene maggiorato ai fini fiscali.

Esempio semplificato: Investi 100.000 euro su un impianto che rientra nell’agevolazione con maggiorazione del 180%. Ai fini fiscali potrai ammortizzare 180.000 euro — non 100.000.

Questo comporta:

  • Riduzione dell’imponibile fiscale
  • Risparmio concreto su IRES o IRPEF

Il beneficio non arriva tutto in una volta: si distribuisce negli anni secondo il piano di ammortamento ordinario del bene.

Chi può accedere

Dell’iperammortamento 2026 possono beneficiare tutti i titolari di reddito d’impresa residenti in Italia, purché l’azienda non si trovi in stato di liquidazione o fallimento. Sono richieste la regolarità contributiva e il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Entro quando bisogna investire

La finestra temporale è definita: dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Gli investimenti effettuati fuori da questa finestra non beneficiano dell’agevolazione, salvo eventuali proroghe legislative.

La certificazione: cosa serve davvero

Questo è uno dei punti più fraintesi.

  • Sopra i 300.000 euro → è obbligatoria la perizia giurata, rilasciata da un ente certificatore accreditato
  • Sotto i 300.000 euro → è sufficiente l’autocertificazione del legale rappresentante

La perizia non serve solo per l’obbligo formale: tutela l’azienda in caso di controlli e attesta che il bene rispetta i requisiti tecnici richiesti — tra cui l’interconnessione con i sistemi produttivi aziendali.

Su quali beni si applica

Rientrano i beni strumentali nuovi destinati alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa: macchinari industriali, impianti produttivi, attrezzature interconnesse. Il requisito non è solo la “novità” del bene, ma la sua integrazione nel flusso produttivo e la capacità di dialogare con i sistemi gestionali.

Se vuoi capire nel dettaglio quali categorie di beni rientrano nell’agevolazione e quali percentuali di maggiorazione si applicano in base all’importo investito, trovi tutto nel nostro articolo: Iperammortamento Industria 4.0: innovazione tecnologica e vantaggio fiscale per le imprese.

Nel caso degli impianti, la configurazione del macchinario in ottica 4.0 non riguarda il prodotto di base, ma come viene installato e integrato nell’ambiente aziendale. Le soluzioni per ambienti industriali strutturati possono essere predisposte per soddisfare questi requisiti tecnici — il che significa anche poter accedere all’agevolazione e affrontare la certificazione con documentazione solida.

Il momento giusto per l’investimento che rimandavi

Molte aziende hanno in agenda da tempo l’acquisto di un nuovo macchinario o l’aggiornamento di un impianto, ma lo hanno continuamente posticipato — in attesa del momento giusto, di una liquidità migliore, di maggiore certezza sul futuro.

L’iperammortamento 2026 non crea un bisogno che non esiste, ma può essere il fattore che sblocca una decisione già matura. Se quell’investimento è sul tavolo da mesi, questo è il contesto normativo più favorevole degli ultimi anni per farlo: una maggiorazione fiscale significativa, una finestra temporale definita, e la possibilità concreta di alleggerire il peso fiscale dell’operazione in modo strutturato.

Le informazioni hanno carattere indicativo. Prima di procedere è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio commercialista o consulente fiscale.

Il 2024/25 è quindi un periodo particolarmente vantaggioso per le imprese che vogliono investire in tecnologie innovative

L’acquisto di robot collaborativi e di dispositivi evoluti con cui realizzare delle celle robotiche è tra le spese per i “Beni 5.0” incentivabili con la formula del credito d’imposta.

È importante ricordare che per ottenere il credito d’imposta del 40% previsto per gli investimenti in beni nel 2024/25 è necessario che gli stessi soddisfino alcuni requisiti. In particolare si deve trattare di:

  • beni strumentali nuovi per la transizione al digitale (le cosiddette “tecnologie abilitanti” contenute negli allegati A e B della legge, tra cui rientrano i robot collaborativi)
  • dispositivi che offrono la possibilità di essere interconnessi e quindi monitorati da remoto: su questo fronte abbiamo implementato e mettiamo a disposizione sia soluzioni in cloud che on premise, in grado di mantenere i dati sotto il controllo esclusivo del cliente.

Come SMPESARO collaboriamo con diversi operatori di finanza agevolata in Italia:
grazie a queste relazioni, siamo in grado di offrire a ogni impresa un riscontro rapido, completo e affidabile e svolgere tutte le valutazioni necessarie per far rientrare una cella robotica collaborativa nei parametri che soddisfano i requisiti per l’accesso agli incentivi del Piano Nazionale Transizione 5.0.