Descrizione
La nostra guida per i cantieri mostra i diversi campi di applicazione dei nostri apparecchi a spruzzo e fornisce consigli e suggerimenti utili per risultati perfetti. Sia per applicazioni classiche su facciate, pareti o su superfici in legno e metallo, sia per progetti insoliti come il rivestimento di piastrelle o tetti, con gli apparecchi a spruzzo siete perfettamente attrezzati come pittori, verniciatori o stuccatori in ogni cantiere.
Punti salienti
Vernici per facciateImbiancare facciate
L’imbiancatura di facciate è un lavoro molto impegnativo. In tale contesto, i dispositivi a spruzzo come SuperFinish 23 Pro Spraypack assicurano un supporto efficace. Con l’Inner-Feed Roller e lo SprayRoller, consentono di risparmiare tempo.
Imbiancare facciate: istruzioni e consigli
L’imbiancatura di facciate è un lavoro molto impegnativo. In tale contesto, i dispositivi a spruzzo come SuperFinish 23 Pro Spraypack assicurano un supporto efficace. In combinazione con l’Inner-Feed Roller e lo SprayRoller di WAGNER, consentono di risparmiare tempo e ottenere risultati impeccabili. Il collegamento del dispositivo Airless al rullo è un’operazione rapida e facile.
Lo SprayRoller coniuga i vantaggi del sistema manuale e a spruzzo: ad ogni passaggio, il colore viene applicato con entrambe le tecniche. Il sistema è particolarmente efficace su superfici a struttura ruvida. Anche l’Inner-Feed Roller consente di lavorare senza interruzioni: basta premere la leva e il colore viene alimentato all’interno del rullo.
Abbiamo preparato una Guida passo a passo per l’imbiancatura di facciate con lo SprayRoller e l’Inner-Feed Roller nella quale sono descritti anche i vantaggi di entrambi i sistemi. In essa sono contenuti anche suggerimenti per l’imbiancatura di facciate di vario tipo
Stuccatura a spruzzo: guida e informazioni
Nessun pittore o stuccatore può farne a meno. Non importa se è un’opera grezza o una ristrutturazione: pareti e soffitti devono essere quasi sempre stuccati. In questa guida scoprirete quando è necessario utilizzare lo stucco, come effettuare la stuccatura a spruzzo con un dispositivo WAGNER e a cosa prestare attenzione.
Quando è davvero necessaria la stuccatura?
Le pareti devono essere stuccate per predisporre un fondo idoneo alla successiva lavorazione. La superficie viene appianata con lo stucco, eventuali crepe e altre irregolarità vengono riempite e riparate. Se richiesto dal cliente, è possibile stendere il fondo in modo molto sottile e liscio. Per le piccole cavità come spine, chiodi o altro, è sufficiente uno stucco per restauri. In caso di irregolarità maggiori, viene utilizzato lo stucco da parete. A livello funzionale una stuccatura uniforme è importante perché consente di far aderire a lungo piastrelle e tappezzeria sulla superficie adesiva priva di fori o irregolarità. La tendenza vuole oggi una parete certamente liscia e piacevole al tatto. Anche per le piastrelle, oggi è richiesto un design il più possibile senza fessure. Per ottenere questi risultati, bisogna effettuare più passate con uno stucco fine e pastoso che viene levigato tra le varie applicazioni.
Stuccare il fondo, oltre a uniformare la superficie, ha anche un altro vantaggio: a seconda dello stucco impiegato, può funghere anche da vernice di fondo. Le differenze dei materiali da costruzione vengono appianate e si ottiene una superficie dalle caratteristiche costanti, su cui ad esempio una vernice per pareti crea una finitura uniforme. Non è il caso degli stucchi epossidici o in resina sintetica: la superficie è in molti casi troppo liscia, si consiglia quindi di applicare a spruzzo una vernice di fondo in un secondo momento.
Guida: la stuccatura a spruzzo
Per le grandi superfici, con un dispositivo Airless di WAGNER potete risparmiare tempo e materiali. Vi mostriamo come, in 5 semplici passaggi:
Passaggio 1: preparare la superficie
Quali sono i vantaggi dei dispositivi a spruzzo WAGNER rispetto alla stuccatura manuale?
Anche con la stuccatura a spruzzo è necessario levigare il materiale con la spatola. Si tratta tuttavia dell’ultima fase e serve unicamente a ottenere un fondo completamente liscio. Con un dispositivo Airless potete applicare uniformemente lo stucco distribuendo in maniera costante il materiale, un metodo molto più veloce e comodo rispetto a quello manuale. Mentre un addetto utilizza il dispositivo Airless, uno o più addetti possono levigare direttamente la superficie e stuccare la parete quindi con estrema rapidità.
La tecnica a spruzzo con un dispositivo WAGNER consente quindi di svolgere lavori con facilità che altrimenti richiederebbero molto più tempo, come nel caso di una stuccatura manuale della superficie. Lavorare con un dispositivo Airless è inoltre comodo e, grazie anche alla postura eretta, preserva la schiena e permette di lavorare con uno sforzo inferiore. Nella stuccatura dei soffitti, in particolare, l’applicazione del materiale viene notevolmente agevolata. Il lungo tubo di spruzzatura che permette di convogliare lo stucco nella pistola a spruzzo è il vero punto di forza: vi consente di lavorare con un raggio di azione particolarmente elevato, senza dover costantemente applicare manualmente il materiale.
Inoltre, potete controllare perfettamente lo spessore che desiderate applicare. Uno strato sottile di stucco per dispersione può essere applicato con un dispositivo a spruzzo con estrema facilità. E se volete uno strato più spesso, potete sovrapporre il getto a ogni passaggio.
Rinfreschiamoci la memoria: quali tipologie di stucco esistono?
Rivediamo ancora una volta il nostro riepilogo: gli stucchi si dividono soprattutto in stucchi minerali (come lo stucco di gesso) e stucchi per dispersione pastosi.
- Lo stucco minerale (ovvero lo stucco in polvere) è principalmente più grezzo e viene impiegato per compensare le più disparate irregolarità della vernice, oltre che per riempire fessure e crepe.
- Lo stucco in pasta, detto stucco per dispersione viene utilizzato per lo più stendendolo in strati sottili per la levigatura e l’allineamento delle superfici, in modo da ottenere un fondo finale liscio e piano. Su questo fondo sarà poi possibile lavorare. Lo stucco per dispersione, a causa della sua composizione chimica, necessità di più tempo per l’asciugatura. Con i materiali che assorbono di più, in particolare, come i pannelli in cartongesso, è quindi necessario applicare prima una vernice di fondo a spruzzo. In caso contrario, viene assorbita troppa acqua (e quindi volume) in maniera troppo rapida, e poi lo stucco cede. Lo stucco ottimizzato per la spruzzatura è detto stucco a spruzzo o stucco Airless.
Inoltre, sono classificati secondo il componente primario di base: I riempitivi minerali sono legati al gesso o al cemento. I riempitivi in resina sintetica sono sempre pronti per essere miscelati con l’aiuto di solventi e sono quindi sempre riempitivi in dispersione.
- Lo stucco cementizio viene utilizzato in ambienti esterni oltre che in locali umidi e nei pavimenti. Lo stucco cementizio resiste molto bene all’umidità senza danneggiarsi. Grazie a diverse composizioni, per ogni applicazione si può trovare il giusto stucco cementizio: stucchi per pavimenti per allineare le superfici in caso di fondi con pavimento battuto e calcestruzzo, o per la riparazione di scale e stucchi per armature per incassare le reti di armatura e poggiare i pannelli fonoassorbenti.
- Lo stucco in gesso è il classico stucco minerale per gli interni. Poiché lo stucco ha un pH neutro su base calcarea, è resistente a tutti i possibili materiali di rivestimento. Anche in questo caso, per ogni ambito di applicazione esistono composizioni differenti. Lo stucco per interni quindi è particolarmente indicato per stuccare un intonaco minerale e riempire fessure e cavità, mentre lo stucco adesivo è ideale per fondi lisci e per stuccare il cartongesso.
- Lo stucco di resina sintetica si può utilizzare per tutte le superfici, interne o esterne. Come già detto, il contenitore è già pronto all’uso, i materiali sono stati miscelati con i leganti in acqua. Lo stucco di resina sintetica indurisce quando l’acqua si asciuga, con il risultato di uno spessore uniforme rispetto a un’asciugatura che richiede mediamente più tempo.
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Ogni tipologia di stucco di resina sintetica è idoneo a una precisa categoria di applicazione:
- Stucco universale: per lavori di restauro di giunzioni e fughe oltre a opere di levigatura di superfici intonacate e in calcestruzzo
- Stucco di riparazione: sviluppato appositamente per la riparazione di cavità e irregolarità su ogni fondo, in ambienti interni ed esterni
- Stucco di precisione: per il pretrattamento del legno prima dell’applicazione di smalti acrilici e di resina alchidica
- Stucco per decorazioni: adatto al restauro strutturale, su base di colore ed estetico di pareti di ambienti interni
- Stucco per riparazioni in opere di legno: adatto in particolare a lavori di ristrutturazione con materiali legnosi, impiegato spesso anche per le finestre
- Stucco per piastrelle: per superfici estremamente lisce come piastrelle vetrinate e altre tipologie di stucco di resina sintetica
Per maggiori informazioni sulla compatibilità della tecnica a spruzzo con le varie tipologie di stucco e le relative apparecchiature e dispositivi, consultate la nostra WAGNER Sprayguide: abbiamo testato per voi tutti i materiali e i produttori disponibili e vi forniamo i consigli giusti anche per la regolazione dei dispositivi.
Quale dispositivo a spruzzo WAGNER è ideale per la stuccatura?
Lo stucco è un materiale ad alta viscosità, quindi molto spesso e duro, pertanto i sistema a spruzzo per lavori di modestà entità o i dispositivi Airless non sono idonei a questo scopo. Per la stuccatura di precisione e la stuccatura Airless, utilizzate WAGNER ProSpray 3.39. È l’ideale. Se utilizzate uno stucco con una viscosità più alta, scegliete le versioni HeavyCoat o PlastCoat di WAGNER.














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